Pubblicato il 04 lug 2022

Powercoders, l’accademia di programmazione informatica per rifugiati che dal 2017 offre corsi intensivi e opportunità di inserimento in aziende operanti nel settore IT, riparte su scala nazionale con la sua terza edizione.

In soli tre anni dall’avvio dell’iniziativa sul territorio nazionale, il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali: è stato citato da UNHCR nell’ambito del programma “Welcome. Working for refugee integration” come esempio virtuoso di formazione e inclusione sociale per i rifugiati che vivono in Italia, e ha ricevuto la menzione speciale nell’ambito del “1° Premio Nazionale per le Competenze Digitali 2022”, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I numeri delle edizioni passate non fanno altro che confermare il successo del progetto: degli oltre 300 studenti coinvolti, il 70% ha avviato uno stage post-corso e l'80% è entrato produttivamente nel mondo del lavoro.

“Siamo orgogliosi di supportare ancora il progetto di Powercoders per il terzo anno consecutivo e di far parte di questo sistema virtuoso: solo attraverso partnership e alleanze di valore saremo in grado di dare un contributo concreto alla riduzione delle diseguaglianze, promuovendo occasioni di formazione professionale di qualità per categorie svantaggiate e contribuendo allo sviluppo economico e alla digitalizzazione del nostro Paese", ha dichiarato Virginia Antonini, Head of Sustainability and Corporate Communication di Reale Group.

Per la terza edizione, le selezioni sono state avviate dal 1 giugno e rimarranno aperte fino all'inizio del corso, in programma per il mese di settembre. Quest'anno, le classi Powercoders non saranno più composte solo da rifugiati ma anche da NEET, potenziando così l’esperienza e l’iniziativa al fine di promuovere l’inclusione e l’inserimento lavorativo di giovani talentuosi.

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