Aree di intervento

Ambiente & Comunità Sostenibili

Resilienza delle comunità alle catastrofi naturali

LO SCENARIO

ITALIA
Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente (Aea), l’Italia è il Paese in Europa a più alto rischio di catastrofi naturali. Inondazioni e terremoti sono i fenomeni che si registrano più frequentemente con un’altissima incidenza sia in termini di incidenti mortali sia a livello economico. La perdita attesa per anno associata alla ricorrenza di terremoti viene stimata a 9 miliardi di euro.

L’indice INFORM RISK 2017, in lieve aumento dal 2012, rileva criticità in particolare per quanto riguarda l’esposizione all’evento e la capacità di risposta (coping capacity) delle comunità e di ripresa nel post-emergenza.


SPAGNA
Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente (Aea), la Spagna è tra i primi Paesi in Europa per mortalità connessa a eventi naturali. Le inondazioni in particolare sono i fenomeni che si registrano più frequentemente, con un’incidenza economica stimata a 995 milioni di euro.  

L’indice INFORM RISK 2017, in lieve aumento dal 2012, rileva criticità in particolare per quanto riguarda l’esposizione all’evento.


CILE
Inondazioni e terremoti sono i fenomeni che si registrano più frequentemente e che hanno un’altissima incidenza sia in termini di incidenti mortali sia a livello economico. La perdita attesa per anno associata alla ricorrenza di terremoti viene stimata a 2 miliardi di euro.

L’indice INFORM RISK 2017 rileva criticità in particolare per quanto riguarda l’esposizione all’evento e la capacità di risposta (coping capacity) delle comunità e di ripresa nel postemergenza.

REALE FOUNDATION PER L’AREA AMBIENTE & COMUNITÀ SOSTENIBILI

Secondo il CRED - Centre for the Epidemiology of Disaster, nel 2016, 411 milioni di persone sono state colpite dai disastri provocati dalle catastrofi naturali, un numero quattro volte superiore rispetto a quello del 2015 e con danni pari a 190 miliardi di dollari solo nel 2008.

I fenomeni atmosferici estremi sono destinati ad aumentare: secondo l’analisi dello European Commission Joint Reseach Centre (Ecjrc), la mancanza di misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di politiche di prevenzione del rischio potrebbe portare i decessi da catastrofe naturale a crescere di cinquanta volte rispetto ai livelli degli anni Ottanta. 

In base a questo trend, entro la fine del XXI secolo, due europei su tre si ritroveranno esposti a pericoli di morte a fronte di una media attuale di uno su dieci. 

A titolo esemplificativo, Reale Foundation può sostenere:

  • Iniziative per la fornitura di beni di prima necessità nella fase acuta dell’emergenza
     
  • Iniziative per organizzare cliniche mobili e ospedali da campo
     
  • Iniziative per agevolare la frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi
     
  • Iniziative per la rivitalizzazione del tessuto socio-economico e la ricostruzione, ad esempio attraverso il supporto a imprese sociali di inserimento lavorativo che stimolino la ripresa e l’occupazione
     

All’interno delle progettualità avviate in quest'area di intervento, Reale Foundation può, inoltre, supportare iniziative che agiscono per ridurre l’esposizione al rischio e la vulnerabilità della comunità soggette a terremoti e alluvioni.

A titolo esemplificativo, Reale Foundation può sostenere iniziative per la creazione e training di squadre di volontari nella comunità; per la fornitura di kit in preparazione all’emergenza; per la diagnostica dei rischi idrogeologici e sismici in territori ad alta esposizione al fine di aumentare la consapevolezza dei rischi e rafforzare la capacità delle comunità locali di agire in un’ottica di prevenzione. 

In quest’area di intervento, rientrano anche il supporto a progettualità di sviluppo e valorizzazione artistica e culturale del territorio, ambito da sempre di primario interesse per Reale Group, e iniziative che promuovano la mobilità sostenibile. 

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