Mercoledì 23 settembre a Torino è stato inaugurato il Molino di CasaOz, il vecchio Molino di Cavoretto che FondazioneOz ha recuperato dopo circa due anni di lavori. Alla mattinata inaugurale è intervenuto anche Luigi Lana, Presidente di Reale Foundation, insieme alle altre realtà che accompagnano il percorso di CasaOz fin dai primi anni.
L'edificio si trova in corso Moncalieri, a pochi passi da CasaOz e dal fiume Po. Già presente nelle mappe del Settecento, da cui deriva il nome della zona sud della città, la Molinetta, era rimasto a lungo in stato di abbandono. Nel 2021 la Città di Torino lo ha affidato in concessione a FondazioneOz nell'ambito di un bando per progetti pubblico-privati di risposta sociale. I lavori, iniziati nel settembre 2024, si sono conclusi nei tempi previsti. Con i suoi circa 1.000 metri quadrati, il Molino forma con CasaOz un unico luogo di circa 2.000 metri quadrati, a cui si aggiungono 4.000 metri quadrati di spazi verdi.
Gli spazi e le attività
Il Molino ospita una sala polifunzionale, una cucina professionale e una cucina didattica gestite da MagazziniOz, spazi per la formazione e un appartamento con sette posti letto. L'appartamento è pensato per giovani con disabilità che vogliono sperimentare gradualmente la gestione della casa e della vita quotidiana. Al piano terra, il personale dell'ospedale OIRM seguirà ragazzi tra i 10 e i 18 anni con disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, in stretto raccordo con le attività educative di CasaOz. Il programma comprende anche laboratori per bambini e ragazzi e incontri aperti al quartiere su temi artistici, culturali e ambientali.
La cucina avrà un ruolo centrale. Grazie ai dodici anni di esperienza di MagazziniOz, preparare un pasto e mangiare insieme diventano occasioni per imparare a prendersi cura di sé e degli altri.
Sostenibilità e verde
L'edificio ha ottenuto la classe energetica A4. È dotato di un impianto fotovoltaico che alimenta EnergieOz, la Comunità Energetica Rinnovabile costituita da FondazioneOz insieme a Fondazione EOS. Accanto al Molino c'è il nuovo orto terapeutico di circa 800 metri quadrati, realizzato con il contributo di Enel Cuore. È venti volte più grande dell'orto con cui CasaOz aveva iniziato più di dieci anni fa, e ospita attività di ortoterapia ed educazione ambientale.
Una rete per la città
Il recupero è stato possibile grazie a Fondazione Creonti e alla Città di Torino, anche attraverso i fondi del PNRR. Alla gestione dei prossimi anni contribuiranno Fondazione Creonti, Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo e la Città di Torino. Per Reale Foundation, il Molino conferma il valore di un sostegno che dura nel tempo: accanto a CasaOz dai primi anni, oggi vede crescere la stessa idea di cura in uno spazio più grande e aperto al territorio.
Sabato 26 settembre, dalle 15 alle 19, il Molino di CasaOz apre le porte alla cittadinanza con un pomeriggio di festa e una merenda.
