La Grecia affronta rischi crescenti di incendi boschivi, alluvioni e scosse sismiche. Eppure i protocolli standard spesso trascurano le necessità specifiche delle popolazioni vulnerabili. Anziani, persone con malattie croniche e famiglie monoparentali incontrano barriere concrete: limitazioni di mobilità, dipendenza da apparecchiature mediche, difficoltà di accesso all'informazione. Il divario è ancora più pronunciato nelle aree montane e remote, dove l'arrivo dei soccorsi è ritardato da barriere geografiche.

La resilienza di questi gruppi non dipende da interventi strutturali, ma da informazioni accessibili e reti locali capaci di operare nelle prime ore cruciali di un'emergenza. Ecco perché il progetto sposta l'attenzione dal soccorso reattivo alla preparazione proattiva.

Il progetto "Prevent and Act" di Emfasis Non-Profit

L'iniziativa operazionalizza il Manuale di Gestione delle Crisi trasformandolo in uno strumento concreto per soggetti vulnerabili. Attraverso sessioni di formazione presso centri KAPI, scuole e associazioni regionali, il progetto costruisce reti di sicurezza decentrate e rinforza le competenze di risposta.

Le attività si articolano in quattro seminari specializzati per volontari ad Atene e nelle zone regionali, focalizzati su primo soccorso e gestione psicologica dell'emergenza. Il progetto produce e distribuisce versioni adattate del Manuale e liste di controllo per la sicurezza domestica. Sono previste sessioni informative presso centri KAPI, scuole e associazioni di pazienti, garantendo accessibilità per chi ha mobilità ridotta o esigenze sanitarie specifiche.

In collaborazione con farmacie nelle aree ad alto rischio, il progetto fornisce supporto informativo diretto e distribuisce il Manuale al pubblico, in modo parallelo in zone urbane e regionali per assicurare equità geografica, includendo laboratori di sicurezza domestica per caregivers informali e sessioni presso associazioni culturali locali per adattare i protocolli di preparazione ai rischi specifici di ogni comunità.

Il progetto si fonda su principi chiari. L'autonomia dei beneficiari, trasmessa attraverso la formazione mirata e il Manuale, riduce la dipendenza dai servizi di emergenza sovraccarichi durante le fasi critiche iniziali. La sostenibilità è garantita dalla creazione di infrastrutture umane permanenti: volontari formati e nodi di conoscenza presso farmacie e associazioni culturali che sopravviveranno al ciclo finanziario del progetto. L'inclusività affronta esplicitamente le barriere specifiche delle famiglie monoparentali e delle popolazioni isolate, assicurando che l'isolamento geografico o sociale non equivalga a mancanza di protezione.

A chi è rivolto il progetto

I beneficiari diretti includono 400-500 individui che partecipano a sessioni formative e educative. Questo gruppo è composto da anziani presso centri KAPI, pazienti cronici presso associazioni di pazienti, e famiglie monoparentali. Inoltre, 80-100 volontari ad Atene e nelle unità regionali ricevono formazione specialistica in primo soccorso e coordinamento di quartiere. Caregivers e studenti acquisiscono competenze pratiche attraverso laboratori dedicati e sessioni di sensibilizzazione nelle scuole.

I beneficiari indiretti sono stimati in 2.500-3.000 cittadini. Questo includes residenti in aree remote e montane che ricevono indicazioni personalizzate sui rischi locali, clienti delle farmacie in zone ad alto rischio che accedono al Manuale, famiglie dei partecipanti alla formazione, e la comunità allargata che beneficia di una risposta più coordinata e di reti di supporto locale rafforzate durante le emergenze naturali.

 

Nome del progetto: Prevent and Act
Organizzazione proponente: Emfasis Non-Profit
Area di intervento: Ambiente & Comunità Sostenibili