Il littering, l'abbandono di rifiuti negli spazi pubblici, attraversa contesti urbani e periurbani molto diversi tra loro, accomunati dalla stessa criticità: il progressivo deterioro degli spazi condivisi, con conseguenze dirette sulla qualità della vita e sulla biodiversità. Una parte rilevante dei rifiuti che raggiungono i mari ha origine terrestre, un dato che restituisce la portata di un fenomeno spesso percepito come marginale rispetto ad altre forme di inquinamento. La sensibilità verso questi temi è in crescita, ma tradurre la consapevolezza in comportamenti concreti resta una sfida aperta in molti territori.

È in questo contesto che si inserisce la Plogging Challenge Reale Group 2026. La presenza internazionale del gruppo, distribuito in quattro Paesi (Italia, Spagna, Cile e Grecia), offre l'occasione per un'azione coordinata capace di generare un impatto ambientale visibile e misurabile, oltre che di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che condivide lo stesso gesto in luoghi diversi.

Il progetto "Plogging Challenge Reale Group 2026" dell'Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale

L'iniziativa nasce dall'esperienza di Keep Clean and Run, conosciuta anche come Pulisciecorri: ideata da Roberto Cavallo e sviluppata da AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, a partire dal 2015 per promuovere la Giornata Europea contro l'abbandono dei rifiuti. Negli anni il progetto ha coinvolto istituzioni, cittadini e comunità sportive fino a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale sul tema, e ha portato AICA a realizzare sessioni di plogging e clean-up per aziende, scuole e amministrazioni, unendo formazione, team building e misurazione dell'impatto ambientale. La Plogging Challenge 2026 applica questa esperienza su scala internazionale, attraverso un modello digitale che permette la partecipazione diffusa in più Paesi contemporaneamente.

Ogni partecipante può scegliere liberamente il luogo e il percorso della propria sessione, correndo o camminando mentre raccoglie i rifiuti incontrati lungo il tragitto. Le squadre, nazionali e locali, condividono i risultati su una piattaforma dedicata, che raccoglie i dati di ogni sessione: i chilometri percorsi, i chili di rifiuti raccolti, la loro suddivisione per tipologia di materiale e la CO₂ equivalente evitata. In Italia il percorso è accompagnato da momenti di briefing e debriefing e dalla formazione di Ambassador, che trasformano l'attività fisica in un percorso anche informativo sul tema della corretta gestione dei rifiuti.

Ne risulta un'iniziativa che unisce cittadinanza attiva, sport e sensibilizzazione ambientale, capace di restituire dati concreti e replicabili sull'impatto generato.

A chi è rivolto il progetto

I beneficiari diretti sono circa 400 persone tra dipendenti, agenti e membri del board di Reale Group nei quattro Paesi coinvolti, che partecipano alle sessioni di plogging beneficiando dell'attività fisica, dell'esperienza di team building e di una maggiore consapevolezza sui temi ambientali.

I beneficiari indiretti sono le comunità locali dei territori interessati dalle sessioni, che vedono ridursi i rifiuti abbandonati negli spazi che frequentano quotidianamente e crescere la sensibilizzazione collettiva sul littering. Ne beneficia anche l'organizzazione nel suo complesso, che attraverso la Plogging Challenge rafforza la cultura interna, il senso di squadra e la collaborazione tra le persone che ne fanno parte.

 

Nome del progetto: Plogging Challenge Reale Group 2026
Organizzazione proponente: Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale
Area di intervento: Ambiente & Comunità Sostenibili