La crisi climatica e la perdita di biodiversità chiamano in causa anche i sistemi agroalimentari, attraverso i quali la salute del Pianeta e quella delle persone si influenzano a vicenda. L’attenzione verso la sostenibilità è oggi molto diffusa, ma le scuole hanno ancora bisogno di strumenti educativi strutturati che le aiutino a tradurre i principi dello sviluppo sostenibile in pratiche didattiche e azioni concrete.

È in questo contesto che opera il Club per l’UNESCO di Torino, che ogni anno propone un percorso formativo dedicato all’Agenda 2030 e alla valorizzazione del territorio piemontese. L’edizione 2026/2027 è la seconda tappa del programma triennale “Verso uno sviluppo duraturo: sfide e opportunità per le generazioni presenti e future”, avviato nel 2025 con un primo anno sulla cura dell’ambiente e dei suoi abitanti e destinato a concludersi nel 2028 con un approfondimento sugli stili di vita sostenibili.

Il progetto “La cura della terra e del cibo” del Club per l’UNESCO di Torino

Il percorso punta a promuovere una cultura della sostenibilità ambientale e alimentare nelle comunità scolastiche, rafforzando le competenze dei docenti e aiutando gli studenti a comprendere la relazione tra cibo, salute e ambiente. Si svolge principalmente in Piemonte, in modalità mista, in presenza al Campus ONU di Torino e online, così da consentire la partecipazione anche da altre aree geografiche.

Le attività si aprono il 9 novembre 2026 con una giornata inaugurale al Campus ONU, in cui esperti di rilievo nazionale e internazionale propongono approfondimenti e testimonianze. Seguono quattro incontri pomeridiani di tre ore ciascuno, da novembre 2026 a febbraio 2027, in gran parte in forma laboratoriale. Tra febbraio e aprile il lavoro si sposta nelle classi, dove gli studenti sviluppano le proprie ricerche, per poi presentarle a maggio 2027 nella giornata conclusiva, durante la quale gli esperti valutano i risultati del percorso e vengono consegnati gli attestati.

A sostegno del lavoro multidisciplinare, i docenti iscritti ricevono una bibliografia di riferimento raccolta nel Quaderno 130 della Collana Ricerca e Didattica, mentre la versione italiana del Corriere UNESCO, il trimestrale dell’UNESCO tradotto dal Club, offre spunti per dibattiti, ricerche e attività di laboratorio. I contenuti dei momenti formativi e gli elaborati degli studenti, circa 30 quelli previsti, confluiranno nel Quaderno 130 bis, che permetterà di far circolare il lavoro svolto oltre i confini regionali. L’aumento delle conoscenze sarà misurato tramite questionari.

A chi è rivolto il progetto

I beneficiari diretti del progetto sono gli insegnanti, gli studenti e i genitori delle classi iscritte, appartenenti a scuole primarie e secondarie di I e II grado della rete del Club per l’UNESCO di Torino e degli altri Club presenti in Italia. Per questa edizione si prevede di formare circa 50 docenti e di coinvolgere circa 700 studenti. Nell’anno scolastico 2024/2025 il percorso ha raggiunto circa 600 studenti e 37 insegnanti di 25 classi, provenienti da 12 scuole piemontesi, mentre nel 2025/2026 ha coinvolto circa 300 studenti e 20 insegnanti di 15 classi. Grazie alla modalità mista, ha potuto raggiungere anche i membri di più di 100 Club per l’UNESCO in tutta Italia.

I beneficiari indiretti sono le comunità scolastiche di riferimento, i dirigenti scolastici, il personale educativo e le reti territoriali, che il percorso contribuisce a rafforzare favorendo il dialogo tra scuole, istituzioni e realtà locali.

 

Nome del progetto: Percorso Formativo 2026/2027 “La cura della terra e del cibo: sistemi agroalimentari tra salute, clima e biodiversità”
Organizzazione proponente: Club per l'UNESCO di Torino ODV
Area di intervento: Ambiente & Comunità Sostenibili