Il contesto in cui si sviluppa il progetto è l’Ospedale Infantile Regina Margherita, nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza. L’apparecchiatura richiesta verrà collocata presso il blocco operatorio del Regina Margherita, mentre la postazione di postprocessing, parte integrante del sistema, sarà dislocata presso il settore diurno della Neuropsichiatria Infantile (Neurofisiologia Pediatrica).

Il progetto si pone come fine quello di potenziare il Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio (IONM).
IONM è definibile come l'applicazione, durante la chirurgia, sia essa neurochirurgica, ortopedica, ma anche cardiovascolare ed otologica, delle tecniche neurofisiologiche comunemente utilizzate in ambito ambulatoriale e delle tecniche specificamente utilizzabili nel setting chirurgico, allo scopo di ridurre la morbilità neurologica associata alla chirurgia stessa, documentando un potenziale danno e permettendo di mettere in atto strategie correttive.

La metodica ha in sé la potenzialità di fornire in tempo reale un feedback ai chirurghi della funzionalità delle principali strutture e vie nervose, fornire loro strumenti atti a modificare la propria strategia operatoria allo scopo di prevenire nuove lesioni neurologiche, ma anche, di incoraggiare una maggiore aggressività chirurgica nella prospettiva di una rimozione il più radicale possibile, ad esempio di tumori, a fronte della conservazione della funzionalità nervosa.

Il progetto si propone quindi di migliorare la tecnologia attualmente in uso. L’innovazione tecnologica è rappresentata dalla possibilità di avere una macchina a 32 canali, contro i 16 dell’attuale, questo vuole dire avere la possibilità di implementare il numero di funzioni neurologiche testate durante la chirurgia e avere una maggiore accuratezza della qualità del segnale. Pochi centri in Italia sono dotati di tale tipo di strumentazione.