La musica classica in Italia ha un patrimonio di straordinario valore storico e artistico, ma la sua trasmissione alle nuove generazioni richiede investimenti continui: nella formazione di chi la esegue, nella costruzione di pubblici capaci di ascoltarla e nelle istituzioni che ne studiano e conservano il repertorio.
Per i giovani musicisti, l'accesso ai percorsi di alto perfezionamento, spesso concentrati nelle migliori accademie nazionali e internazionali, dipende in misura determinante dalla disponibilità di risorse economiche. Per il pubblico, la qualità dell'esperienza musicale si costruisce nel tempo, attraverso occasioni di ascolto e strumenti per orientarsi. Per la ricerca, il rischio è la dispersione: studi di grande rigore accademico rimangono spesso inediti per mancanza di fondi editoriali.
Il progetto "Alta formazione musicale, educazione all'ascolto e ricerca musicologica" di De Sono Associazione per la musica
Fondata nel 1988, De Sono Associazione per la musica ETS ha sviluppato nel tempo un modello di intervento articolato, che agisce contemporaneamente sulla formazione, sulla fruizione e sulla produzione di conoscenza.
Le borse di studio (306 erogate dalla fondazione dell'associazione) sono destinate a musicisti piemontesi per nascita, residenza o formazione, e finanziano l'accesso ai programmi di perfezionamento nelle accademie più riconosciute a livello internazionale. Dal 2024 il sostegno si è ampliato, includendo moduli dedicati alle competenze complementari (comunicazione digitale, presenza pubblica, orientamento professionale) necessarie per muoversi nel sistema del concertismo contemporaneo.
I concerti a ingresso gratuito, organizzati al Conservatorio G. Verdi, al Teatro Vittoria e in luoghi di interesse storico-architettonico del territorio, offrono ai borsisti un confronto diretto con il pubblico, momento indispensabile della formazione, e restituiscono alla città esecuzioni di alta qualità artistica senza barriere di accesso. Dal 2013, le presentazioni introduttive ai concerti accompagnano gli spettatori nella comprensione del programma; dal 2017, i progetti di educazione all'ascolto portano questo lavoro dentro le scuole secondarie e le università.
La pubblicazione di tesi di laurea e di dottorato in musicologia (43 fino a oggi, più 9 saggi monografici) risponde a un'esigenza concreta: dare visibilità a ricerche che l'editoria specializzata fatica ad accogliere, contribuendo alla valorizzazione del repertorio strumentale e operistico a livello nazionale e internazionale. Un ulteriore asse di lavoro riguarda la catalogazione e digitalizzazione di archivi musicali attraverso progetti scientifici innovativi.
A chi è rivolto il progetto
I beneficiari diretti sono i giovani musicisti che accedono alle borse di studio: attraverso il sostegno economico e, dal 2024, la formazione sulle competenze complementari, l'associazione accompagna il loro percorso verso la professione, favorendo la mobilità e l'inserimento nel sistema concertistico internazionale.
Un secondo gruppo di beneficiari diretti è costituito dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dell'università che partecipano ai cicli di educazione all'ascolto, tra cui il progetto Livemotiv realizzato in collaborazione con Fondazione Agnelli, e dai giovani musicologi che ottengono la pubblicazione della propria ricerca accademica.
I beneficiari indiretti comprendono il pubblico del territorio, che può assistere gratuitamente a concerti di livello interpretativo elevato, e più in generale le comunità raggiunte da un'offerta culturale costruita sulla qualità e sull'accessibilità. Nella stagione in corso sono previsti circa 2.000 spettatori ai concerti della stagione cameristica.
Nome del progetto: Alta formazione musicale, educazione all'ascolto e ricerca musicologica
Organizzazione proponente: De Sono Associazione per la musica ETS
Area di intervento: Ambiente & Comunità Sostenibili



