L’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino è il primo centro italiano per numero di trapianti d’organo e rappresenta un punto di riferimento nazionale per i trapianti di rene, fegato, cuore, polmone e pancreas. Con oltre 10.000 trapianti eseguiti dall’inizio delle attività e tassi di sopravvivenza superiori alla media nazionale, il Centro si colloca all’avanguardia della medicina dei trapianti.

In un contesto clinico di tale complessità, ogni fase del percorso dal prelievo dell’organo al decorso post-operatorio incide in modo determinante sugli esiti del trapianto. I pazienti trapiantati sono persone fragili, immunodepresse e ad alto rischio clinico, per le quali la tempestività del monitoraggio e la qualità delle tecnologie disponibili possono fare la differenza tra complicanze e recupero.

L’introduzione di sistemi avanzati per la preservazione degli organi e di strumenti dedicati al monitoraggio multiparametrico rappresenta quindi un’opportunità concreta per migliorare gli outcome clinici e rendere l’assistenza più sicura, personalizzata ed efficace. 

Il progetto "ITT: InnovaTrapianto a Torino" di Fondazione DOT

Il progetto interviene in due momenti chiave del percorso trapiantologico, integrando innovazione tecnologica e approccio multidisciplinare.

La prima fase riguarda la preservazione dell’organo prelevato, attraverso l’introduzione del sistema PerTravel, una tecnologia di trasporto avanzata che consente il monitoraggio continuo della temperatura durante tutte le fasi di trasferimento. Il controllo costante dei parametri termici riduce il rischio di danni ischemici e favorisce una migliore ripresa funzionale dell’organo trapiantato, in particolare nel trapianto di cuore.

La seconda fase si concentra sulla gestione intra e post-operatoria dei pazienti, grazie all’acquisizione di un ecografo dedicato per il Centro Trapianti di Cuore e Polmone. Lo strumento consente un monitoraggio ecocardiografico bedside, permettendo valutazioni tempestive e non invasive della funzione cardiaca e polmonare e facilitando l’identificazione precoce di complicanze come rigetti, infezioni o disfunzioni d’organo.

Nel primo anno il progetto coinvolge i pazienti sottoposti a trapianto di cuore e polmone. Dal secondo anno, l’intervento sarà esteso anche ai programmi di trapianto di fegato, rene e pancreas, attraverso l’introduzione di ulteriori tecnologie avanzate. L’iniziativa valorizza l’eccellenza dei Centri di Trapianto di Torino e promuove un modello di cura replicabile, sostenibile e centrato sulla persona.

A chi è rivolto il progetto

I beneficiari diretti del progetto sono i pazienti trapiantati seguiti dai Centri Trapianto dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino.

Nel triennio 2026–2028, circa 150 pazienti sottoposti a trapianto di cuore e polmone beneficeranno dell’introduzione dell’ecografo dedicato, con un miglioramento significativo delle attività di diagnosi e follow-up. Nel corso del 2026, nove pazienti sottoposti a trapianto cardiaco beneficeranno inoltre dell’utilizzo del sistema PerTravel per la preservazione dell’organo.

A partire dal secondo anno di progetto, l’estensione delle tecnologie ai trapianti di rene e fegato consentirà di coinvolgere circa 800 ulteriori pazienti (450 trapianti di rene e 350 di fegato), ampliando in modo significativo la portata dell’intervento.

Tra i beneficiari indiretti figurano le famiglie dei pazienti, che possono contare su percorsi di cura più sicuri e meno impattanti dal punto di vista emotivo, e il personale sanitario, che opera in un contesto tecnologicamente più avanzato e protetto. Il progetto rafforza inoltre l’intera rete trapiantologica regionale, consolidando il ruolo di Torino come centro di riferimento nazionale.

 

Nome del progetto: ITT, InnovaTrapianto a Torino. DOT e Reale Foundation per l'innovazione tecnologica nei trapianti.
Organizzazione proponente: Fondazione Donazione Organi e Trapianti - DOT
Area di intervento: Salute & Welfare