Il 24 giugno 2026 due forti terremoti, di magnitudo 7,2 e 7,5, hanno colpito il Venezuela centro-settentrionale, devastando aree urbane densamente popolate. Oltre a provocare distruzione e sfollamenti, le scosse hanno interrotto servizi essenziali come elettricità, acqua, telecomunicazioni, trasporti e assistenza sanitaria, mentre i danni alle infrastrutture, tra cui l’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar, hanno limitato la mobilità e rallentato l’arrivo degli aiuti.

Le famiglie rimaste senza casa hanno trovato rifugio in stadi, strutture pubbliche, veicoli e spazi aperti, spesso senza adeguata sicurezza, privacy o servizi di base. In queste condizioni crescono i rischi di protezione, dalla separazione dei nuclei familiari allo stress psicologico, fino ai pericoli per i minori e alla violenza di genere. L’emergenza si innesta inoltre su vulnerabilità preesistenti e su servizi pubblici già sotto pressione, che riducono la capacità delle comunità di farvi fronte e pesano soprattutto su anziani, persone con disabilità e minori separati dalle famiglie.

Il progetto "Emergenza terremoto in Venezuela" di UNHCR

Il progetto fornisce assistenza umanitaria salvavita e attività di protezione alle persone colpite dal terremoto, con l’obiettivo di stabilizzare le loro condizioni nel breve termine e di evitare che la crisi si aggravi. L’intervento parte da valutazioni rapide dei bisogni urgenti e dei rischi di protezione: grazie alla presenza sul campo, l’UNHCR monitora gli sfollamenti e mappa i servizi disponibili, così da orientare il sostegno verso le persone più vulnerabili man mano che la situazione evolve.

Alle famiglie che hanno perso la casa, o che non possono rientrarvi in sicurezza, sono destinati alloggi di emergenza e beni di prima necessità: tende familiari, kit per alloggi, coperte, materassini, set da cucina, contenitori per l’acqua e lampade solari, utili a garantire sicurezza nelle aree senza elettricità. Sono previsti anche interventi di miglioramento dei rifugi collettivi, per renderli più sicuri e dignitosi.

La protezione è al centro della risposta. L’UNHCR offre assistenza legale, aiuta le persone a sostituire i documenti essenziali e collabora con le comunità per rafforzare i sistemi di supporto locali, integrando nell’intervento il supporto per la salute mentale e psicosociale. In qualità di leader del Protection Cluster, guida inoltre le azioni per prevenire abusi come tratta, sfruttamento e lavoro forzato, e rafforza il coordinamento con le autorità per la protezione dell’infanzia. Questi interventi precoci contribuiscono a ristabilire un livello minimo di sicurezza e dignità e facilitano il passaggio verso la ripresa.

A chi è rivolto il progetto

I beneficiari diretti sono fino a 30.000 persone colpite dal terremoto, che il progetto intende raggiungere nell’arco di sei mesi con particolare attenzione alle aree di La Guaira, Caracas e Miranda. La priorità va a famiglie sfollate, rifugiati, richiedenti asilo, rimpatriati e membri delle comunità ospitanti esposti a rischi di protezione elevati, tra cui anziani, persone con disabilità e minori separati dalle famiglie.

I beneficiari indiretti sono le comunità dei territori colpiti, che possono contare su sistemi di supporto locali più solidi e su un migliore coordinamento con le autorità nella protezione dell’infanzia, a vantaggio della ripresa nel suo complesso.

 

Nome del progetto: Emergenza terremoto Venezuela
Organizzazione proponente: UNHCR
Area di intervento: Ambiente & Comunità Sostenibili