Torino ospita una comunità significativa di giovani rifugiati che, dopo il riconoscimento dello status, devono affrontare una situazione paradossale: il diritto allo studio è limitato dal tempo di accoglienza fermo a sei mesi, proprio quando avrebbero bisogno di stabilità per continuare la formazione. Nel 2024, la precarizzazione economica si è aggravata, aumentando le vulnerabilità esistenti. Il costo della vita, i contratti precari nel mercato del lavoro, le barriere linguistiche e l'assenza di reti professionali rendono l'integrazione ancora più difficile. Un indicatore di questa criticità è il tasso di abbandono scolastico tra gli studenti stranieri, che raggiunge il 17%, il doppio rispetto ai coetanei italiani.

La capacità di proseguire gli studi è una leva strategica per l'integrazione: accedere all'istruzione qualificata aumenta significativamente le possibilità di trovare lavoro stabile e di costruire relazioni radicate nella società italiana. È da questa convinzione che nasce il progetto di Mosaico, che opera sul territorio torinese da oltre un decennio.

Il progetto "Creare Futuro 2.0" di Associazione Mosaico

Il progetto offre un percorso personalizzato a supporto di 29 studenti rifugiati iscritti a scuole superiori e università. Nella prima fase viene elaborato un progetto individuale che definisce le modalità di sostegno specifiche per ciascuno: riconoscimento dei titoli di studio per l'iscrizione ai corsi, reperimento di libri e computer, supporto per vitto e alloggio.

L'accompagnamento prosegue attraverso uno Spazio Studenti accessibile due volte a settimana, dove è disponibile supporto individuale e informazioni utili per affrontare il percorso accademico. A complemento, è stato sviluppato un database dei servizi che raccoglie informazioni su mense universitarie, corsi di italiano, borse di studio, agevolazioni per l'ISEE, assistenza sanitaria e opportunità culturali. Le informazioni circolano anche attraverso un canale WhatsApp dedicato, uno strumento concreto per diffondere tempestivamente notizie su eventi, servizi e occasioni di socializzazione.

Per i quattro studenti dell'ultimo anno, il progetto prevede anche supporto economico diretto a coprire parte delle spese universitarie e di vita, affinché possano completare il percorso senza interruzioni, e percorsi formativi specifici sul mondo del lavoro. Il programma "Dopo la laurea" articolato in almeno cinque incontri affronta la ricerca del lavoro, il funzionamento del mercato occupazionale italiano, le diverse tipologie contrattuali e le competenze richieste. Un elemento centrale sono le soft skills e l'uso dell'italiano nei contesti professionali. Sono previsti anche incontri diretti con dirigenti di aziende locali, per offrire ai partecipanti un confronto con professionisti del settore.

Un ulteriore supporto è rappresentato da un corso intensivo di italiano orientato al mondo del lavoro, per facilitare la comunicazione nei contesti professionali. Nel progetto ha un ruolo cruciale un rifugiato tutor, che favorisce la solidarietà tra pari e il mutuo aiuto.

Il percorso si fonda su quattro principi: protagonismo dei destinatari, affinché gli studenti siano coinvolti attivamente nelle decisioni che li riguardano; empowerment, attraverso il rafforzamento delle competenze accademiche e professionali; parità di genere, garantendo opportunità e supporto equo a tutti indipendentemente dal genere; sostenibilità, con interventi che rispondono ai bisogni immediati e promuovono un impatto duraturo.

A chi è rivolto il progetto

Il progetto supporta direttamente 29 studenti rifugiati nel loro percorso scolastico e universitario. Quattro di loro, iscritti all'ultimo anno, ricevono un supporto materiale intensivo, orientamento al lavoro e un accompagnamento specifico per concludere gli studi e accedere a impieghi qualificati. I restanti 25 studenti beneficiano del supporto per il riconoscimento dei titoli di studio e l'inserimento nei corsi universitari.

L'impatto si estende oltre i beneficiari diretti. La comunità torinese beneficia complessivamente dall'integrazione di questi studenti, sia sul piano umano che professionale ed economico. Gli altri studenti universitari traggono vantaggio dalla diversità culturale e dall'accesso a spazi studio attrezzati. Le università torinesi sono coinvolte in incontri di approfondimento sulla tematica. Le aziende del territorio, infine, potranno contare su giovani con competenze consolidate, un contributo concreto all'inclusione sociale e lavorativa del territorio.

 

Nome del progetto: Creare Futuro 2.0
Organizzazione proponente: Associazione Mosaico
Area di intervento: Inclusione & Sviluppo Sociale