Napoli è oggi uno dei set più richiesti in Italia: dalle 10 produzioni annue del 2005 si è passati a oltre 1.300 tra film, serie e documentari, mentre dal 2016 gli investimenti in Campania hanno raggiunto circa 40 milioni di euro e le case di produzione sono diventate più di 30. A questa crescita non corrisponde però un’offerta formativa adeguata: molte maestranze qualificate arrivano ancora da altre regioni, perché sul territorio mancano percorsi gratuiti e accessibili. La Regione ha avviato a Bagnoli il “Distretto Campano Audiovisivo”, con corsi lungo tutta la filiera produttiva, ma la domanda resta alta, come mostrano le centinaia di iscrizioni registrate dai cicli formativi già realizzati da Audiovisual Napoli Hub.
Il divario pesa soprattutto sui giovani che provengono da contesti socio-economici fragili, per i quali l’accesso alle competenze tecniche rimane spesso precluso. In Italia i NEET sono oltre 3 milioni e Napoli registra il dato più alto, pari al 41,5% della popolazione giovanile. È in questo contesto che il cinema può diventare una leva di inclusione, oltre che un’occasione di lavoro in uno dei comparti più dinamici della regione.
Il progetto “Audiovisual Napoli Hub” di Apogeo ETS
Audiovisual Napoli Hub è un polo di formazione, produzione e post-produzione che finora ha accompagnato oltre 80 NEET e 20 studenti verso le professioni del cinema e dell’audiovisivo, generando più di 40 posizioni lavorative. La selezione e la presa in carico dei partecipanti sono affidate ad Altra Napoli EF, insieme ad altri enti del terzo settore che fanno parte delle reti educative del Rione Sanità e di Forcella.
Il quinto ciclo prevede circa quattro mesi di formazione, per un totale di 350 ore di laboratori teorico-pratici tenuti da esperti e docenti qualificati negli spazi dell’Università di Napoli Federico II, con strumentazioni di ultima generazione. Durante il percorso i partecipanti realizzano anche prodotti audiovisivi, mettendo alla prova le competenze acquisite. Le attività preparano all’accesso a stage e posizioni lavorative, un passaggio che il progetto punta a favorire per chi avrà garantito almeno il 90% delle presenze.
L’obiettivo è ridurre le barriere economiche e culturali che limitano l’ingresso nel settore, offrendo competenze spendibili e durature a chi altrimenti non potrebbe permettersi una formazione di questo tipo. Il progetto sperimenta così un modello formativo che mette in relazione conoscenza tecnica, creatività e inclusione, seguendo le evoluzioni dell’industria creativa.
A chi è rivolto il progetto
I beneficiari diretti del nuovo ciclo sono 27 giovani: 20 NEET e 5 studenti del Dipartimento di Scienze Sociali, affiancati da due uditori, un NEET e uno studente. La proposta è pensata in particolare per chi proviene da fasce a rischio di marginalità e trova nella gratuità del percorso la condizione per potervi accedere.
Le ricadute si estendono ai nuclei familiari dei partecipanti, circa 75 persone, e ai giovani del territorio, che nelle esperienze di chi ha completato il percorso possono trovare un modello concreto per immaginare un futuro professionale nell’industria culturale e creativa.
Nome del progetto: Audiovisual Napoli Hub - quinto ciclo
Organizzazione proponente: Apogeo ETS
Area di intervento: Inclusione & Sviluppo Sociale




