Il Teatro Rossini di Lugo, il più antico teatro dell'Emilia Romagna, riapre al pubblico dopo tre anni di chiusura, restituendo alla città uno dei suoi luoghi simbolo, danneggiato dall'alluvione del maggio 2023. Al restauro degli spazi ha contribuito anche Reale Foundation.
Nel maggio 2023 il teatro fu invaso da oltre un metro e mezzo d'acqua e fango, che danneggiarono strutture, intonaci, pavimenti e arredi storici, comprese le sedute della platea installate negli anni Ottanta durante il precedente restauro firmato dall'architetto Pier Luigi Cervellati.
I lavori di ripristino, coordinati dall'architetto Sanzio Castagnoli con la collaborazione del conservatore di beni culturali Michele Pagani, hanno interessato le superfici e gli intonaci, i pavimenti della platea, del palcoscenico e della buca d'orchestra, gli stucchi, gli arredi e gli impianti elettrici, idraulici e di sicurezza dell'edificio.
L'intervento è stato reso possibile da un'ampia rete di sostegno, che ha visto insieme la campagna Un aiuto subito promossa da La7 e Corriere della Sera, il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quello di Reale Foundation, la raccolta fondi aperta dal teatro su Gofundme e i contributi di numerose altre fondazioni bancarie, associazioni culturali e cittadini, per un totale di quasi 1,2 milioni di euro.
La riapertura coincide con l'avvio della nuova Stagione concertistica e di prosa 2026 2027, che prende il via il 19 e 20 ottobre con un doppio concerto inaugurale degli Archi dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretti e interpretati al violoncello da Luigi Piovano.
Reale Foundation ha scelto di sostenere il restauro del Teatro Rossini perché per una città un teatro non è solo un edificio da riaprire, ma un luogo dove la comunità torna a riconoscersi, dopo che una calamità naturale gliel'aveva sottratto.
