La Fondazione Casa Sagrada Familia dedicata ai bambini affetti da tumore è nata nel gennaio 2001 al fine di ospitare i bambini provenienti da tutte le regioni del Cile che ricevono il trattamento oncologico presso l’ospedale infantile Luis Calvo Mackenna, permettendo loro di vivere questo processo difficile in compagnia delle loro mamme e garantendo loro alloggio, cibo, sostegno spirituale ed emotivo nonché consigli per quanto riguarda le cure speciali di cui hanno bisogno.

Inoltre, li si aiuta a gestire una situazione molto estrema offrendo loro protezione, cibo e gli insegnamenti sulle cure che dovrebbe ricevere un paziente all’interno della famiglia.



L'edificio della Fondazione può ospitare una trentina di bambini con le loro madri.

Uno dei piani è completamente adattato per consentire ai bambini di ricevere le giuste attenzioni dopo il trapianto di midollo osseo, osservando le massime condizioni di isolamento e un rigoroso controllo in materia di igiene e cibo, per ridurre al minimo il rischio di infezione e rigetto.

La principale difficoltá per i piccoli pazienti, una volta superata la malattia, era poter tornare nelle loro città di origine a causa della precarietá di molte delle abitazioni dalle quali provenivano.

Il programma finanziato da Reale Foundation, denominato “Volver a casa” ovvero “Tornare a casa”, è servito ad avere una figura professionale in grado di fare da tramite tra le Istituzioni e le famiglie dei bimbi ospiti della struttura, trovando alloggi adeguati per ricevere i bambini reduci dal trattamento oncologico quando le loro case di origine erano in inadeguate condizioni igienico-sanitarie. Ricordiamo che i bambini reduci da trapianto di midollo sono immunodepressi ed esposti a tutte le infezioni possibili.

Delle 24 famiglie presenti all’inizio della collaborazione con la Casa Sagrada Famiglia, in un anno dall’inizio del progetto, 12 famiglie hanno ricevuto una nuova casa o hanno visto ristrutturare la propria, permettendo loro di rientrare nelle loro città di origine.

Inoltre il programma ha recentemente avuto un riconoscimento da parte del proprio Ministero delle infrastrutture che lo ha inserito in un piano di coordinazione ufficiale tra la Fondazione e gli enti preposti all’edilizia popolare.