Il disagio mentale è un tema che non riguarda solo l'individuo o la famiglia, ma l'intera società, per tantissimi anni le persone con questo tipo di problemi sono state rinchiuse e considerate senza speranza.
Nel corso del tempo sono cambiate molte cose tra cui l'atteggiamento che spesso veniva loro riservato: l'idea è che chi vive il disagio mentale possa e debba avere una vita dignitosa e delle speranze per il futuro, perché dalla sofferenza mentale, si può uscire, comprendendo le ragioni antiche e nuove, biologiche, emotive e sociali che l’hanno generata.

A partire dagli anni '90 in Italia sono nate in maniera spontanea e decentrata diverse pratiche che vedono la montagna come strumento di aiuto, di assistenza, di cura e di riabilitazione in un largo spettro di problemi della salute.

Queste iniziative funzionano sulla base di competenze professionali ed esperenziali diverse, caratterizzate da una profonda collaborazione che lega in un progetto unitario il mondo della sanità, quello del privato sociale-volontarito ed il Club Alpino Italiano. In questo quadro, tali attività vogliono promuovere la crescita di tutte le persone coinvolte e diventare un'opportunità di arrichimento per ogni individuo, per il gruppo e per la comunità.

Ripartire dai sentieri è rivolto a persone che, in quanto affette da problemi psichiatrici, frequentano alcuni Centri Diurni del Dipartimento di Salute Mentale dell'ex ASL TO1 (geograficamente identificabile come area sud dell'attuale ASL unificata della città di Torino).

Il progetto prevede attività escursionistiche in montagna in cui il gruppo e la riattivazione fisica sono strumenti fondamentali per la riabilitazione bio-psico-sociale.

Inoltre, mira a favorire la socializzazione e l'integrazione nel contesto territoriale in cui il soggetto vive, la nascita di relazioni significative, maggiore capacità di gestione della fatica e della coordinazione dei movimenti, acquisizione di competenze manuali e pratiche, sviluppo della capacità di controllo di emozioni e frustrazioni, saper gestire l'insuccesso ed elaborare una propria memoria personale e collettiva.

Grazie al contributo di Reale Foundation, gli obiettivi del progetto, in seguito ad una riabilitazione svolta in ambiente montano, fuori da contesti istituzionali sono: socializzazione, riacquisizione di autonomie, maggiore consapevlezza corporea, recupero di autostima e fiducia personale attraverso il riconoscimento dei proprio limiti, sviluppando potenzialità personali attraverso il raggiungimento di obiettivi.